All'Elefante Nero


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Spunti estemporanei per la disalienazione dall'antisocietà contemporanea

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UN ALIBI POTREBBE NON BASTARTI

Un'inchiesta del giornale israeliano Haaretz ha documentato come la distopia non sia solo un cupo futuro ma un fosco presente. L'azienda israeliana Toka, fondata dall'ex premier Ehud Barak, avrebbe infatti nelle sue disponibilità un software in grado di attaccare informaticamente gli impianti di videosorveglianza pubblici e privati e di alterarne le registrazioni. Toka, che si definisce un'azienda di "cyber builders", potrebbe in poche parole creare filmati artificiali indistinguibili da quelli reali, facendo apparire determinate persone dove non ci sono o facendo registrare fatti mai avvenuti (ad esempio incidenti o persone che compiono reati). Le implicazioni sono gravissime, se si considera che l'inchiesta ha dimostrato che Toka è fornitrice di "servizi" a diverse nazioni occidentali, Italia compresa.

Fonte: Corriere, Haaretz


anno ci sarà chi dall’altra parte del teleschermo ringrazierà “i nostri ragazzi in divisa impegnati in missione all’estero.
E come ogni anno ci sarà chi avrà già la testa a Capodanno.
E come ogni anno ci sarà chi avrà un’indigestione e passerà la notte al Pronto Soccorso tra infermiere indifferenti.

E come ogni anno ci sarà qualche ateo che dirà che il Natale è diventato una festa consumistica e dovremmo riscoprirne il senso profondo.
E come ogni anno ci sarà chi si troverà solo con la propria moglie e penserà che se li avessero trattati meglio forse i figli ora non sarebbero all’estero.
E come ogni anno ci sarà chi farà coming out, riceverà sorrisi di approvazione corredati da devastanti esplosioni di rabbia interiore.
E come ogni anno ci sarà chi andrà a letto e buonanotte
E come ogni anno ci sarà chi, per star sul sicuro, regalerà ceste di cibarie a tutti: cotechino Unibon Casamodena, Parmigiano Reggiano 24 mesi e Lavazza Oro.
E come ogni anno ci sarà chi vorrà già tirare qualche botto.
E come ogni anno ci sarà chi si lamenterà dei compiti delle vacanze.
E come ogni anno ci sarà chi si lamenterà del Covid, della guerra, dei furti in appartamento, dei lavavetri, del fascismo e delle tasse.
Il Natale è questo e come tutti non aspetto altro. O forse no?

-Marco E. Malaguti

Liberamente ispirato a “Estate… come ogni anno”, di Danilo Masotti


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🎅🎅E come ogni anno, puntuale come la vecchiaia, è arrivato il Natale, quello vero, quella che aspetti tutto l’anno, quella dove il paese fatto a forma di scarpa si ferma e si abbuffa promettendo di non farlo più.
E come ogni anno ci sarà chi spererà che le feste passino il più in fretta possibile.
E come ogni anno ci sarà chi si ridurrà all’ultimo momento per fare i regali.
E come ogni anno ci sarà chi, dietro falsissime maschere di modestia pauperistica, non farà regali a nessuno.

E come ogni anno ci sarà chi non farà regali a nessuno ma ne riceverà tantissimi, e si sentirà un verme.

E come ogni anno ci sarà chi farà regali “impegnati” tipo buono regalo di trenta euro alla bottega equa e solidale: 100 grammi di nutella bio dell’Honduras a soli quindici euro e novanta.
E come ogni anno ci sarà chi regalerà libri a casissimo: Robert Musil al nipotino, “I trecento birrifici da non perdere” alla mamma, il Tractatus logico-philosophicus per la nonna, la guida turistica della Croazia per il papà.
E come ogni anno ci sarà chi mangerà crostini al salmone e coda di rospo, due etti di pasta ai frutti di mare, capitone in umido, mascarpone e nutella, tartufone e torrone, vini e spumanti per poi prendere il caffè col Dietor.
E come ogni anno ci sarà chi si inventerà un viaggio di lavoro e lascerà moglie e figli a casa andandosene a Pattaya o a Phuket.
E come ogni anno ci sarà chi andrà in settimana bianca e scierà sull’erba ingiallita.
E come ogni anno ci sarà chi si vanterà di dire che il Natale ha origini pagane/gnostiche/aliene e si sentirà incredibilmente intelligente.
E come ogni anno ci sarà chi non vorrà vedere nessuno salvo poi soffrire come un cane chiuso in casa.
E come ogni anno ci sarà chi userà il cenone per scoperchiare casseforti di rabbia, risentimenti, rancori e odi pluridecennali, fino ad allora rimasti ermeticamente prigionieri dietro la propria maschera.
E come ogni anno ci sarà chi andrà alla Messa di mezzanotte con l’aria ieratica di un cardinale cinquecentesco e poi fino al Natale prossimo nessuno in chiesa lo vedrà più.
E come ogni anno ci sarà chi si lascerà con la “fidanzata storica.”
E come ogni anno ci sarà chi farà la conta di tutti gli acciaccati, ammalati, trapassati nelle vicinanze durante l’anno, facendo passare l’appetito a tutti.
E come ogni anno ci sarà chi si darà malato e si farà i cazzi suoi
E come ogni anno ci sarà chi andrà in qualche località esotica e posterà su instagram foto di piedi, cocktails, palme e piscine con hashtag #natalealternativo
E come ogni anno ci sarà chi si avventurerà fuori pista con le sneakers e le braghe corte, si farà recuperare dal soccorso alpino e la gente sui social dirà che bisognerebbe mandargli il conto.
E come ogni anno ci sarà chi farà la cena di Natale guardando il programma appositamente dedicato su Rai Uno.
E come ogni anno ci sarà chi, credendosi un gran simpaticone, regalerà ad un parente acquisito un appariscente sex toy.
E come ogni anno ci sarà chi giocherà a carte coi nipotini facendo finta di rimanere in bolletta.
E come ogni anno ci sarà chi, tra una forchettata e l’altra, lancerà seri moniti riguardo a “chi è meno fortunato di noi”.
E come ogni anno ci sarà chi non avrà sbattimento di cucinare e andrà a ristorante, lasciandoci un rene e mezza figlia.
E come ogni anno ci sarà chi avrà presepi e alberi di Natale distrutti dal gatto.
E come ogni anno ci sarà chi polemizzerà su presepi e alberi di Natale che offendono le altre religioni.
E come ogni anno ci sarà chi porterà alla cena di Natale la fidanzata nuova.
E come ogni anno ci sarà chi ossessionerà gli amici parlando dei parenti che sicuramente gli chiederanno quando si fidanza/sposa/farà figli, e in realtà non glielo chiederà nessuno.
E come ogni anno ci sarà chi vorrà vedere “Una poltrona per due” e “Mamma ho perso l’aereo” perché alla fine negli anni Ottanta con la lira e Reagan stavamo bene e guarda un po’ per colpa dell’UE e dell’euro come siamo combinati.
E come ogni anno ci sarà chi andrà a lavorare e sotto sotto penserà che è meglio così.
E come ogni


📱✅ IL GREEN PASS COME PROVA GENERALE

"Il Parlamento Europeo sta lavorando ad un wallet comunitario", la ha annunciato ministro della PA Zangrillo. Il Wallet Digitale Europeo (DEW) sarà un documento digitale nel quale saranno archiviate tutti i nostri dati e documenti personali, dalla tessera sanitaria ai diplomi scolastici, dagli estremi del passaporto alla fedina penale. DEW, dichiara con candore il Corriere della Sera, è ispirato al Green Pass. L'obbiettivo, per Zangrillo, è quello molto fumoso di "migliorare i servizi". Ricordiamo che, teoricamente, anche l'obbiettivo dichiarato del green pass era "aiutare a spostarsi tra paesi europei" salvo diventare poi uno strumento per impedire alle persone di entrare financo nei negozi.

fonte: https://www.corriere.it/tecnologia/22_dicembre_22/cos-e-il-wallet-digitale-europeo-che-potrebbe-arrivare-nel-2024-e-cosa-c-entra-con-spid-e-carta-di-identita-elettronica-c147384f-5b09-46c1-88a7-8fd0c90b1xlk.shtml?refresh_ce

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La notte della Vigilia di Natale, nella Basilica patriarcale di Aquileia viene celebrato un rito risalente alla prima metà del XIV secolo. Di storico vi è che la Messa dello spadone trae origine dalla “Schwertmesse” del mondo germanico tardomedievale, da dove venne importata in Friuli dal patriarca aquileiese Marquardo di Randeck, il quale la celebrò per la prima volta il 6 luglio 1366, allorché ricevette dal vicedecano del Capitolo di Cividale una spada, simbolo della signoria temporale. Oggi questo antico rito sopravvive solo nella città di Cividale. Quello di Aquileia, la notte della Vigilia di Natale, è un “segno di benedizione”, impartito non dal celebrante ma da un ministrante, che al termine, indossando l’elmo e impugnando lo spadone, saluta il clero presente nel coro e i fedeli fendendo l’aria verso i quattro punti cardinali. Infine, depone l’arma bianca e l’elmo ai piedi del bambin Gesù collocato nella mangiatoia.

- Sergio Bressan



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SPIATI DALL'ASPIRAPOLVERE?

Terrorizzati dal vedere vostre foto intime o dei vostri figli girare online e sui social a vostra insaputa? Potrebbe succedervi se avete uno di questi simpatici dispositivi in casa. Parliamo dell'Irobot Roomba, noto aspirapolvere robotico che si sta sempre più diffondendo nelle nostre case. Dotato di una telecamera che gli permette di orientarsi nell'abitazione e di riconoscere gli ambienti Roomba non immagazina, nè tantomeno invia a terzi ciò che riprende. Almeno in teoria. A rendere noto il bug è stato il MIT di Boston tramite la sua rivista ufficiale: una donna, probabilmente americana, ha visto diffuse online le sue fotografie in bagno e ci sono anche fotografie di minorenni. L'azienda ha comunicato che l'elettrodomestico immagazzina immagini per "riconoscerle" e che il modello che ha scattato quelle fotografie in ogni caso "non è in commercio". Rimane ancora un mistero come quelle fotografie siano arrivate sul web.

Fonte: Repubblica Login


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La nuova vaccata di tendenza: la panchina gigante

Ultimamente al centro delle nevrosi politiche di un paese che avrebbe altro a cui pensare, la panchina si è fatta rossa contro gli omicidi di donne, arcobaleno contro l'omofobia, gialla contro il covid, aspettiamo quella verde smeraldo in solidarietà ad Hamas. Nel frattempo la panchina si è fatta anche gigante. Disseminata in centinaia di luoghi, con particolare accanimento per quelli incontaminati e panoramici, la panchinona, sulla quale si sale arrampicandosi, è in realtà un punto selfie. Una trovata di amministratori locali che così sperano di convincere aspiranti influencers a farsi mille metri di dislivello nel proprio comune. Questi oggetti molto instagrammabili richiedono ecofriendly trasporti in elicottero e colate di cemento sui prati, oltre che buoni assicuratori per prendersi cura dei milanesi che ruzzoleranno a fondovalle. Evidentemente sulle cime dei monti danno fastidio solo le croci e i pastori.


I superstiziosi che hanno imparato più a biasimare i vizi che a insegnare le virtù e che cercano non di guidare gli uomini con la ragione, bensì di contenerli con la paura in modo che fuggano il Male piuttosto che amare le virtù, non tendono ad altro che a rendere gli altri miseri come essi stessi e perciò non è sorprendente se per lo più sono molesti e odiosi agli uomini.

- Baruch Spinoza


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-- AUTOSTRADE SU PRENOTAZIONE? CI STANNO PENSANDO --

Come riportato da media nazionali e locali, la giunta provinciale altoatesina (#SVP e #Lega) sta lavorando al progetto di rendere l'autostrada A22 Modena - Brennero accessibile solo mediante prenotazione. Le ragioni sempre le stesse: proteggere l'ambiente e salute di fronte ad un traffico che aumenta e incoraggiare gli spostamenti su rotaia. Il progetto coinvolgerebbe non solo l'Italia ma anche l'Austria (per il tratto Brennero - Kiefersfelden) e la Germania (per il tratto Kiefersfelden - Rosenheim). Si tratta di creare "un nuovo sistema digitale per controllare il flusso del traffico" ha dichiarato il presidente della provincia autonoma Kompatscher, un progetto che ha preso il nome di Brenner Digital Green Corridor. Un progetto che va nella direzione di quello analogo, e in dirittura d'arrivo, di Venezia.

Fonte: https://www.rainews.it/tgr/trento/articoli/2022/12/brennero-prenotazione-slot-a22-camionisti-7d31d4d1-6084-4c2a-a168-9da8d3229ad4.html


Non può darsi infatti che la scienza quale la conosciamo oggi, ovvero una "ricerca della verità" nello stile della filosofia tradizionale, sia destinata a creare un mostro? Non è possibile che essa nuoccia all'uomo, che lo trasformi in un meccanismo miserevole, freddo, ipocrita, privo di fascino e di humour? "Non può essere", si chiede Kierkegaard, "che la mia attività di osservatore obiettivo della natura indebolisca la mia forza come essere umano?" Sospetto che la risposta a tutte queste domande debba essere affermativa e credo che una riforma delle scienze che le renda più anarchiche e più soggettive sia urgente.

- Paul Feyerabend

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REALTA' SOTTRATTA

La chiamano "realtà aumentata" ma dovrebbero chiamarla "realtà sottratta". Il dibattito filosofico intorno all'effettiva esistenza di ciò che vediamo, o quantomeno se la sua apparenza corrisponda al suo aspetto "reale", è antico come il mondo. Nell'impossibilità, perlomeno momentanea, di cogliere il reale nella sua essenza, occorre accontentarci del punto di vista prospettivistico che proclama reale (pur sempre reale!) ciò che vediamo e percepiamo coi sensi. La realtà "aumentata" apre nuovi spaventosi varchi in questo orizzonte: la realtà aumentata, come già detto, non è affatto tale, e come dimostra la nuova agghiacciante pubblicità META che mostra un agricoltore conoscere i dati di umidità e salinità del suo terreno tramite AI, scotenna, invero, la realtà vera, percepita, fenomenica. La realtà oggettiva è spogliata non solo dell'aura, la cui scomparsa già era pianta -erroneamente- da Benjamin, ma anche di tutte le altre sfumature che essa abitualmente fornirebbe. La realtà aumentata è realtà sottratta in quanto la deprivazione auratica del reale si totalizza e viene sostituita dall'asse di ascisse e ordinate dello sfruttamento commerciale e della pianificazione produttiva. Le lenti davanti agli occhi impediscono, per definizione, di cogliere il reale, qui l'inganno perpetuato ai danni dell'uomo è massimamente amplificato. Non solo si è rinchiusi nella caverna platonica, ma si scava sempre più a fondo in cerca d'oro. Il mondo cessa di essere un patrimonio emozionale unitario, uno scrigno di percezioni e di messaggi dal mondo naturale, perde la sua autenticità per trasformarsi in mero tavolo da disegno dei pianificatori della produzione. Del resto, ed in maniera quasi ovvia, nell'incapacità di uccidere realmente Dio, la sovversione tecnologica non può che cercare di silenziare quel Creato che ogni giorno lo rende percepibile, riducendo la terra ad un immenso piano millimetrato il cui fine ultimo è il lavoro ed il progresso fine a sé stesso. Realtà sottratta.

- Marco Malaguti


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Lo stigma anti-omosessuale al tempo vigente in Regno Unito (dove la sodomia era reato) ebbe un ruolo fondamentale nel tradimento del Quintetto e l'humus di omosessualità e studio del marxismo si rivelò determinante nel creare un clima favorevole all'infiltrazione spionistica sovietica nelle università di Cambridge e Oxford, oltre che nel prestigiosissimo college di Eton. In procinto di essere scoperto fuggì a Mosca nel 1963 dove divenne istruttore del KGB e dove morì come cittadino sovietico nel 1988 senza tornare mai più in Regno Unito. Donald MacLean, che passò ai sovietici informazioni di primo piano sul programma nucleare militare americano morì a sua volta in Unione Sovietica nel 1983. Burgess fu un influente corrispondente della BBC e morì anch'egli nell'URSS. Cairncross, laureato a Cambridge, alla Sorbona e al Trinity College riuscì a entrare nel Foreign Office negli anni Trenta pur essendo clandestinamente iscritto al Partito Comunista del Regno Unito e le prove della sua colpevolezza emersero solo nel 1979. Blunt, il meno influente del Quintetto era nel frattempo riuscito a diventare sovrintendente alle collezioni reali di opere d'arte, docente universitario a Oxford e uno dei maggiori critici e collezionisti d'arte europei. Incredibilmente, nessuno dei membri del Quintetto ebbe mai seri problemi con la giustizia del paese che avevano tradito. La pena più dura la ricevette Blunt, privato del titolo di commendatore nel 1979. Ancora oggi i cosiddetti "Cinque di Cambridge" rappresentano una delle più clamorose infiltrazioni nella storia dei servizi segreti.



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Harold Adrian Russell Philby, detto "Kim", fu un diplomatico e agente segreto britannico durante la guerra fredda che in realtà, per quasi trent'anni, lavorò al servizio dell'URSS. Coadiuvato da altri quattro influentissimi collaboratori, Donald MacLean, Guy Burgess, Anthony Blunt, John Cairncross, Philby formò il cosiddetto "Quintetto di Cambridge" (dal nome dell'Università dove si conobbero) e riuscì ad arrivare ai vertici dei servizi segreti britannici senza destare sospetti, riuscendo a diventare direttore dell'ufficio controspionaggio britannico, posizione dalla quale rifornì i sovietici di informazioni di primo piano. Philby fu l'unico, tra i cinque collaborazionisti, a non essere omosessuale.

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Il principio di maggioranza è diventato la forza sovrana davanti alla quale il pensiero deve inchinarsi. È il nuovo dio, ma non nel senso in cui gli araldi delle grandi rivoluzioni lo concepivano – cioè come una forza di opposizione all'ingiustizia esistente – bensì come una forza di opposizione a tutto ciò che non si uniforma.

- Max Horkheimer


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Il cieco sviluppo della tecnica rafforza l'oppressione sociale, e ad ogni passo lo sfruttamento minaccia di trasformare il progresso nel suo contrario, la barbarie completa.

- Max Horkheimer

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--- BENVENUTI ---

All'Elefante Nero, nome che richiama non casualmente quello di un immaginario caffè, vuole essere come il tavolo di quelle sale da conversazione dove si ammucchiano giornali e riviste, sul quale ognuno possa trovare spunti estemporanei e quasi casuali che però abbiano, come obbiettivo, la disalienazione della propria coscienza dalla gabbia d'acciaio della società contemporanea.

D.





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