Forward from: All'Elefante Nero
D'altro canto, questi stessi angeli sovvertitori servono anche come strumento per punire il peccatore. [...]
In breve, il peccatore è punito dal chiudersi del cerchio, dall'essere messo in contatto con il dominio del male che egli stesso crea. [...]
Gli angeli del male agiscono in un senso come manifestazioni e messaggeri del male, e tuttavia nell'altro senso essi costituiscono una parte necessaria della totalità dell'esistenza. Perché sebbene come i mondi del male in generale gli angeli malvagi non siano esseri ideali, essi hanno tuttavia un ruolo nel mondo, mettendolo in grado di funzionare come esso fa. [...] In questo senso l'origine stessa dei demoni è condizionata dai fattori che essi influenzano - come una forza di polizia la cui esistenza è utile e necessaria soltanto a causa dell'esistenza del crimine. La condizione spirituale del male costituisce, in aggiunta alla loro funzione negativa, una struttura voluta per impedire al mondo di scivolare nel male. [...]
I mondi e le dimore del male appartengono, in questo senso, alla struttura generale del mondo dell'azione, e uno dei loro aspetti più estremi è costituito dalla dimora chiamata Inferno, in tutte le sue forme. Perché quando l'anima lascia il corpo e può entrare in rapporto diretto con le essenze spirituali, diventando così totalmente spirituale, con ricordi solo frammentari di esser stata legata al corpo, allora tutto ciò che quest'anima aveva fatto in vita la proietta nella sua giusta forma, sul suo giusto livello nella vita dopo la morte. L'anima del peccatore scende, come viene simbolicamente espresso, nell'Inferno. In altre parole, l'anima ora ritrova se stessa completamente entro il mondo-dominio di quegli angeli del male che essa, in quanto peccatrice, ha creato; non c'è alcun riparo da essi perché queste creature circondano l'anima completamente e continuano a punirla con una punizione piena, severa per averli generati e averne causato l'esistenza. Fino a quando la giusta misura di dolore non si è esaurita, quest'anima rimane nell'Inferno. Il che vuol dire che l'anima viene punita non da qualcosa di estraneo, ma da quella manifestazione del male che essa stessa ha creato in conformità al suo livello e alla sua essenza. Soltanto dopo che l'anima è passata attraverso la malattia, il tormento e il dolore dell'esistenza spirituale del male da essa provocato, solo allora potrà raggiungere un livello superiore di vita, in conformità con il suo corretto stato e con l'essenza del bene che essa ha creato.
- Adin Steinsaltz, La rosa dai tredici petali. Un incontro con la mistica ebraica
In breve, il peccatore è punito dal chiudersi del cerchio, dall'essere messo in contatto con il dominio del male che egli stesso crea. [...]
Gli angeli del male agiscono in un senso come manifestazioni e messaggeri del male, e tuttavia nell'altro senso essi costituiscono una parte necessaria della totalità dell'esistenza. Perché sebbene come i mondi del male in generale gli angeli malvagi non siano esseri ideali, essi hanno tuttavia un ruolo nel mondo, mettendolo in grado di funzionare come esso fa. [...] In questo senso l'origine stessa dei demoni è condizionata dai fattori che essi influenzano - come una forza di polizia la cui esistenza è utile e necessaria soltanto a causa dell'esistenza del crimine. La condizione spirituale del male costituisce, in aggiunta alla loro funzione negativa, una struttura voluta per impedire al mondo di scivolare nel male. [...]
I mondi e le dimore del male appartengono, in questo senso, alla struttura generale del mondo dell'azione, e uno dei loro aspetti più estremi è costituito dalla dimora chiamata Inferno, in tutte le sue forme. Perché quando l'anima lascia il corpo e può entrare in rapporto diretto con le essenze spirituali, diventando così totalmente spirituale, con ricordi solo frammentari di esser stata legata al corpo, allora tutto ciò che quest'anima aveva fatto in vita la proietta nella sua giusta forma, sul suo giusto livello nella vita dopo la morte. L'anima del peccatore scende, come viene simbolicamente espresso, nell'Inferno. In altre parole, l'anima ora ritrova se stessa completamente entro il mondo-dominio di quegli angeli del male che essa, in quanto peccatrice, ha creato; non c'è alcun riparo da essi perché queste creature circondano l'anima completamente e continuano a punirla con una punizione piena, severa per averli generati e averne causato l'esistenza. Fino a quando la giusta misura di dolore non si è esaurita, quest'anima rimane nell'Inferno. Il che vuol dire che l'anima viene punita non da qualcosa di estraneo, ma da quella manifestazione del male che essa stessa ha creato in conformità al suo livello e alla sua essenza. Soltanto dopo che l'anima è passata attraverso la malattia, il tormento e il dolore dell'esistenza spirituale del male da essa provocato, solo allora potrà raggiungere un livello superiore di vita, in conformità con il suo corretto stato e con l'essenza del bene che essa ha creato.
- Adin Steinsaltz, La rosa dai tredici petali. Un incontro con la mistica ebraica