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PERCHÉ TELEGRAM NON CHIUDERÀ
L'infrastruttura può sopravvivere anche senza Pavel, l'Ucraina e la polizia fanno un uso massiccio dell'applicazione.
1) COME FUNZIONANO I SERVER
In base a questa documentazione, vi sono 7 datacenter, 5 di produzione e 3 di test, situati a Miami, Singapore e Amsterdam.
Secondo questo report, ha un'infrastruttura formata da 107 server, di cui 4 sono di Google e servono per gestire il dominio telegram.org (server DNS) e sono localizzati negli USA, 3 sono relativi all'MX Records, alla gestione delle email relative al dominio e sono localizzati presso le isole caraibiche, e 100 sono relativi all'infrastruttura vera e propria di Telegram e sono localizzati principalmente nel Regno Unito. Fra questi 100 troviamo vari servizi tra cui http, https, smtp, mysql, ftp e molti altri server che permettono di ottenere un funzionamento coordinato dell'intera piattaforma. I più importanti fra tutti sono quelli relativi al cloud storage dove sono immagazzinati tutti i messaggi.
A questi servizi si accede solo per mezzo di "chiamate" sottoforma di URL a questi server: le chiamate API.
Le chiamate API permettono di non accedere direttamente ai server che elaborano i dati, ma si interfacciano per mezzo di URL con parametri personalizzabili che se caricati restituiscono dei dati specifici, impiegabili dai client per permettere l'ottenimento personalizzato di informazioni relative ad un utente specifico, ad una chat etc.
I server sono proprietari e risulta impossibile accedervi direttamente per questioni di sicurezza. il client è open source, motivo per cui esiste Telegram FOSS che va a rimuovere parti binarie e di terze parti native del client ufficiale.
Solo il team di sviluppo è situato a Dubai e il motivo che previene agli stati di infiltrarsi riguarda in parte la crittografia e in parte il fatto che fino ad ora non hanno saputo attaccare le policy di Telegram perché rispetta tutte le legislazioni europee.
Pavel Durov si è sempre occupato del lato finanziario di Telegram, quello tecnologico è sempre stato seguito dal fratello Nikolai Durov.
2) TELEGRAM È MOLTO USATO DALL'UCRAINA
L'app è centrale sia per Zelensky che per l'Ucraina da un punto di vista militare (1, 2, 3, 4, 5). È infatti centrale per qualsiasi comunicazione che quest'ultimo fa alla popolazione, perché viene utilizzata per comunicare ciò che fa l'esercito, dettagli sui bombardamenti e anche informazioni sui rifornimenti, al punto da essere stata definita dai giornalisti mainstream come essenziale. Quindi è l'Ucraina la prima ad approfittare della relativa mancanza di censura su Telegram per far circolare delle informazioni che potrebbero trovare ostacoli altrove, ma anche perché siccome i russi prendono di mira le infrastrutture energetiche ucraine, Telegram è una piattaforma relativamente sicura attraverso la quale poter comunicare. Essendo l'UE alleata dell'Ucraina nel conflitto contro la Russia, è inverosimile che la priveranno di uno dei loro strumenti principali di comunicazione.
3) TELEGRAM È USATO DALLA POLIZIA
La piattaforma Targa system che consente di leggere in modo automatizzato i numeri delle targhe delle auto si basa su un bot di telegram. Per far funzionare il bot occorre un codice fornito direttamente dalla polizia locale, e questo viene utilizzato in maniera massiccia nelle telecamere per le ZTL e le smart city. In Italia viene utilizzato, inoltre, per rilevare veicoli che circolano senza assicurazione o bollo, ed è direttamente collegato col server del ministero dell'interno. Infatti, targa system è coinvolto nel progetto Sistema Centralizzato Nazionale Transiti che mira a centralizzare ogni dato di lettura delle targhe.
CONCLUSIONI
Telegram ha dichiarato di aderire al DSA e si è dotato di un rappresentate legale come richiesto. Per quanto riguarda invece la censura, anche Telegram ha un sistema di moderazione dei contenuti che adotta un sistema simile allo shadow ban per alcuni canali, non rendendoli visibili nella barra di ricerca, altri ancora in passato sono stati chiusi.
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L'infrastruttura può sopravvivere anche senza Pavel, l'Ucraina e la polizia fanno un uso massiccio dell'applicazione.
1) COME FUNZIONANO I SERVER
In base a questa documentazione, vi sono 7 datacenter, 5 di produzione e 3 di test, situati a Miami, Singapore e Amsterdam.
Secondo questo report, ha un'infrastruttura formata da 107 server, di cui 4 sono di Google e servono per gestire il dominio telegram.org (server DNS) e sono localizzati negli USA, 3 sono relativi all'MX Records, alla gestione delle email relative al dominio e sono localizzati presso le isole caraibiche, e 100 sono relativi all'infrastruttura vera e propria di Telegram e sono localizzati principalmente nel Regno Unito. Fra questi 100 troviamo vari servizi tra cui http, https, smtp, mysql, ftp e molti altri server che permettono di ottenere un funzionamento coordinato dell'intera piattaforma. I più importanti fra tutti sono quelli relativi al cloud storage dove sono immagazzinati tutti i messaggi.
A questi servizi si accede solo per mezzo di "chiamate" sottoforma di URL a questi server: le chiamate API.
Le chiamate API permettono di non accedere direttamente ai server che elaborano i dati, ma si interfacciano per mezzo di URL con parametri personalizzabili che se caricati restituiscono dei dati specifici, impiegabili dai client per permettere l'ottenimento personalizzato di informazioni relative ad un utente specifico, ad una chat etc.
I server sono proprietari e risulta impossibile accedervi direttamente per questioni di sicurezza. il client è open source, motivo per cui esiste Telegram FOSS che va a rimuovere parti binarie e di terze parti native del client ufficiale.
Solo il team di sviluppo è situato a Dubai e il motivo che previene agli stati di infiltrarsi riguarda in parte la crittografia e in parte il fatto che fino ad ora non hanno saputo attaccare le policy di Telegram perché rispetta tutte le legislazioni europee.
Pavel Durov si è sempre occupato del lato finanziario di Telegram, quello tecnologico è sempre stato seguito dal fratello Nikolai Durov.
2) TELEGRAM È MOLTO USATO DALL'UCRAINA
L'app è centrale sia per Zelensky che per l'Ucraina da un punto di vista militare (1, 2, 3, 4, 5). È infatti centrale per qualsiasi comunicazione che quest'ultimo fa alla popolazione, perché viene utilizzata per comunicare ciò che fa l'esercito, dettagli sui bombardamenti e anche informazioni sui rifornimenti, al punto da essere stata definita dai giornalisti mainstream come essenziale. Quindi è l'Ucraina la prima ad approfittare della relativa mancanza di censura su Telegram per far circolare delle informazioni che potrebbero trovare ostacoli altrove, ma anche perché siccome i russi prendono di mira le infrastrutture energetiche ucraine, Telegram è una piattaforma relativamente sicura attraverso la quale poter comunicare. Essendo l'UE alleata dell'Ucraina nel conflitto contro la Russia, è inverosimile che la priveranno di uno dei loro strumenti principali di comunicazione.
3) TELEGRAM È USATO DALLA POLIZIA
La piattaforma Targa system che consente di leggere in modo automatizzato i numeri delle targhe delle auto si basa su un bot di telegram. Per far funzionare il bot occorre un codice fornito direttamente dalla polizia locale, e questo viene utilizzato in maniera massiccia nelle telecamere per le ZTL e le smart city. In Italia viene utilizzato, inoltre, per rilevare veicoli che circolano senza assicurazione o bollo, ed è direttamente collegato col server del ministero dell'interno. Infatti, targa system è coinvolto nel progetto Sistema Centralizzato Nazionale Transiti che mira a centralizzare ogni dato di lettura delle targhe.
CONCLUSIONI
Telegram ha dichiarato di aderire al DSA e si è dotato di un rappresentate legale come richiesto. Per quanto riguarda invece la censura, anche Telegram ha un sistema di moderazione dei contenuti che adotta un sistema simile allo shadow ban per alcuni canali, non rendendoli visibili nella barra di ricerca, altri ancora in passato sono stati chiusi.
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